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Si percorre l'autostrada
A5 Torino-Courmayeur fino al casello di Quincinetto; si attraversa la Dora e si
svolta a destra sulla SS 26 fino a Settimo Vittone:
verso l'uscita dal paese si prende a sinistra la strada che con molte
svolte conduce a Trovinasse. Superato lo slargo a
valle della frazione, si fa una svolta a sinistra e si parcheggia in
prossimità del successivo tornante a sinistra (loc. Buri).
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All'esterno del tornante (1503 m, cartello 858a-1)
inizia il sentiero 858a che in lieve salita tra le betulle passa
un rio e confluisce su uno stradello, dove
si continua in piano: per un tratto ricompare sulla destra l'antica
mulattiera con un ponte in pietra, e subito dopo si trova un bivio (cartello
858-5; innesto sull'itinerario 858 che sale dalla chiesa di Trovinasse toccando l'agriturismo Belvedere).
Si
sale a destra, sul viottolo che passa alle spalle dell'alpe Cantunas, dove si individua il
sentiero che si alza ai margini del prato e poi nel bosco di betulle, sulla
destra orografica di un rio. Si tocca la baita
Garitta da cui si domina la conca di Maletto, si
costeggia il rio e dopo un'altra baita si esce su un promontorio di roccia
liscia con un grande ometto in pietra; riattraversato il rio, si continua sul
costone, fra erba e lisce rocce montonate, uscendo
nel vasto ripiano di Brengovecchio (1800 m, 1 ora). Passando a
fianco del primo gruppo di baite, con lo sfondo del Mombarone
si va in piano al secondo alpeggio (attenzione ai canali e al terreno umido),
da cui si sale a destra in diagonale all'alpe più elevata della conca (1836 m).
Qui si svolta a sinistra, e puntando a nordest si
domina la piana di Brengovecchio, si attraversa un
rio e si entra nella conca dell'Alpe di Mombarone.
La mulattiera costruita in rilevato si tiene sulla destra del pianoro, verso
il Lago di Mombarone (1915 m, 0.30 ore). Senza
toccarlo, il sentiero sale a destra (cartello 858-7) in diagonale offrendo
uno scorcio dall'alto sul lago, poi risale un costolone in direzione est a un interessante nucleo di baite addossate ai roccioni. Ora inizia una lunga salita sulla destra
orografica del vallone, prima a strette svolte, poi con una lunga diagonale
alternata a ripidi strappi, infine con alcuni lunghi tornanti e una faticosa
rampa che porta al Colle della Bocchetta (2186 m, 0.45 ore, cartello
858-8).
Qui ci si immette sul frequentato sentiero 872 che
proviene da Andrate: seguendolo lungo la panoramica
cresta si arriva al rifugio Mombarone (2300 m) e quindi alla
Colma di Mombarone (2371 m, 0.30 ore), con
l'imponente statua del Redentore e un eccezionale panorama in ogni direzione.
Il ritorno è sul percorso di salita, senza dimenticare la svolta a destra al
Colle della Bocchetta (2 ore).
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