Il Programma Integrato è stato sviluppato
seguendo la metodologia bottom up In una prima fase sono stati
concordati dalla Giunta della Comunità Montana Dora Baltea Canavesana gli
obiettivi e le strategie generali, successivamente sono stati coinvolti i
Sindaci delle Amministrazioni comunali della Comunità e del Comune di Montalto
Dora (inserito nel programma su richiesta del Comune stesso ed accettato in
quanto parte integrante del territorio e collegamento con Ivrea) per ridefinire
e condividere obiettivi e strategie. Successivamente ciascuna Amministrazione
ha valutato quali investimenti compatibili con il programma stabilito potessero
essere inseriti nel programma. Sono stati inoltre coinvolti i cittadini dei
diversi Comuni in modo da identificare gli investimenti di tipo
pubblico/privato e privato. L’approccio metodologico utilizzato prevede
l’apertura a collaborazioni distribuite in modo coerente con le iniziative
previste da altri PISL limitrofi (Ivrea, Val Chiusella, Parco del Po, Valli
dell’Elvo).
Il Programma Integrato comprende in totale
di 59 interventi distribuiti in modo omogeneo all’interno di tre Aree di
Intervento:
AREA D’INTERVENTO 1: VALORIZZAZIONE
DELL’IDENTITÀ TERRITORIALE E STORICO AMBIENTALE
Azione
strategica trasversale a tutto il territorio della Comunità Montana prevede:
COMUNICAZIONE TERRITORIALE orientata ad un progetto di identità
territoriale: Progetto integrato
costituito da interventi immateriali e materiali: piano del colore; piano
dell’arredo urbano: illuminazione pubblica; banca dati territoriale sul
paesaggio; piano di promozione turistica, piano di comunicazione visiva:
progetto di segnaletica turistica, totem, sito e pagine web, ecc…; piano
delle insegne commerciali; piano per l’accoglienza diversabili).
INFRASTRUTTURE DEL TERRITORIO: realizzazione di Acquedotti
rurali e Monorotaia per approvigionamenti agricoli; Piste ciclabili; Recupero
Aree verdi;Percorsi attrezzati; Parcheggio.
RECUPERO STORICO AMBIENTALE ARCHITETTONICO E PAESAGGISTICO: valorizzazione del paesaggio e degli ambienti antropici, ripristino
mulattiere, recupero terrazzamenti, recupero piloni in pietra dei vigneti di
Carema, recupero Balmetti di Borgofranco, restauro edifici storici.
SVILUPPO RURALE: PRODOTTI TIPICI, AGRICOLTURA ED ALLEVAMENTO:
sviluppo di nuove colture; allevamento bovini, ovini e caprini, asine; valorizzazione
dell’enogastronomia e dei prodotti tipici; realizzazione della filiera erbe;
filiera del legno, sviluppo della viticoltura.
AREA D’INTERVENTO 2: SVILUPPO,
MARKETING, FORMAZIONE, INNOVAZIONE TECNOLOGICA:
Prevede azioni di
promozione e marketing territoriale; programmazione; gestione accoglienza;
tutela e valorizzazione prodotti tipici; rilascio bollini di qualità;
formazione risorse umane; innovazione tecnologica. Da realizzarsi trasversalmente
sul territorio con l’istituzione del Consorzio per il Marketing territoriale
della C. M. Dora Baltea Canavesana – Società consortile pubblico-privata da
localizzarsi presso la sede della Comunità Montana a Settimo Vittone o presso
il Centro Guido Mino di Chiaverano.
Mentre Palazzo Marini di Borgofranco (già
azione d’intervento e contributo PIA PAY-SAGE 2002) potrà ospitare le attività di formazione
e sviluppo delle risorse umane.
Nella Chiesa di S. Matteo di Carema si prevede la
realizzazione di convegni ed eventi.
AREA D’INTERVENTO 3: SVILUPPO
SOSTENIBILE ED ECOCOMPATIBILE DEL TERRITORIO CON L’INCREMENTO DELLA RICETTIVITÀ
TURISTICA
Prevede tre
diverse azioni diffuse su tutto il territorio e tra loro integrate:
SVILUPPO SOSTENIBILE ED ECOCOMPATIBILE: Teleriscaldamento a biomassa legnosa (filiera
del legno); illuminazione a gas dei centri storici; ecomusei, azioni per la
sostenibilità sociale e ambientale coerenti con Agenda 21; interventi a
favore dell’accoglienza diversabili.
TURISMO SPORTIVO SLOW – NATURALISTICO – SCIENTIFICO –
CULTURALE:
Geositi; nicchie ecologiche; emergenze storiche minori, sport estremi; pesca,
sentieri; percorsi attrezzati; accoglienza diversabili. Adeguamento Palatenda
di Tavagnasco per la realizzazione eventi, concerti, convegni, vetrina
prodotti tipici.
ALBERGO DIFFUSO (realizzazione di interventi con
caratteristiche ecocompatibili e con possibilità di accoglienza diversabili): Realizzazione o
ristrutturazione di alberghi; B&B; camping; area camper, agriturismo;
mini-alloggi; case vacanze, case alpine.
Determinazione del
contributo richiesto
Limiti comma 2 art. 1 bando
Vedi TABELLA 1
5.Oggetto della richiesta di contributo
a.€65.370,00. per la redazione del Programma
integrato
b.€
18.450,00. per la redazione dello/degli Studio/i di fattibilità per la
realizzazione di opera pubblica (inserita nel Programma integrato) - Numero
Studi per i quali si chiede il contributo n° 20.
6.Obiettivi generali di sviluppo e/o di
riqualificazione che si propone l’Amministrazione attraverso la valorizzazione
delle potenzialità locali.
Il
programma Integrato si sviluppa nella cornice naturale che comprende i 5 Laghi,
l’asta fluviale della Dora, la Serra Morenica di Ivrea e la zona prealpina
rappresentando un ponte naturale tra la Valle d’Aosta e il Biellese. Il
Programma prevede una serie di interventi che si sostanzia in un modello di
sviluppo locale sostenibile.
Il
focus del programma è un progetto di comunicazione territoriale e di
rafforzamento dell’identità dei luoghi che si struttura in azioni concrete di
valorizzazione e salvaguardia territoriale, architettonica e naturalistico
ambientale.
L’obiettivo
è progettare il sistema territorio come baricentro dello sviluppo locale
condiviso in un’ottica di integrazione e focalizzazione di risorse pubbliche e
private
Per
raggiungere gli obiettivi sopra descritti si prevede la creazione di un sistema
di conoscenza del territorio al fine di progettarne in modo coerente lo
sviluppo. Lo strumento più adatto al raggiungimento di tale risultato è la
realizzazione di una banca dati sistematicamente aggiornata ed integrata.
ATTIVITA’ AGRICOLE E RURALI
Promuovere
iniziative di protezione, salvaguardia e valorizzazione territoriale.
Promuovere
studi e ricerche per la riscoperta di prodotti tipici tradizionali e favorire
nuove forme di sviluppo economico in campo agroalimentare e zootecnico. Azioni
di promozione, diffusione e vendita dei prodotti tipici; creazione del Marchio
di Qualità della Comunità Montana.
SVILUPPO TURISTICO
Promuovere una
nuova cultura del turismo attraverso azioni e momenti di sensibilizzazione per
implementare le iniziative esistenti con una consuetudine “quotidiana” al
turismo.
Promuovere
l’accoglienza per un turismo accessibile anche ai portatori di handicap,
studiando percorsi dedicati e moltiplicare le possibilità di accoglienza sul
territorio attraverso iniziative che possano rappresentare un buon rapporto di
qualità e prezzo attraverso la realizzazione di nuove strutture ricettive.
Insediare un Consorzio per il
Marketing territoriale della C. M. Dora Baltea Canavesana – Società consortile
pubblico-privata.
Realizzare il
Portale della Comunità che fornisca tutte le notizie utili per un buon
soggiorno e che faciliti la comunicazione tra gli operatori turistici del
territorio e i potenziali clienti.
Creare su
tutto il territorio della C.M centri di informazione turistica gestiti con
l’ausilio di volontari in modo da incentivare la partecipazione sociale per lo
sviluppo del territorio.
Sviluppare, in
accordo con l’ATL del Canavese e Valli di Lanzo, pacchetti turistici integrati
tra sport (equitazione, deltaplano, arrampicata sportiva, mountain bike….)
percorsi naturalistici, percorsi enogastronomici, studi (geologia, agricoltura,
storia….) indirizzati a singole persone, famiglie, gruppi, scuole, università.
FORMAZIONE RISORSE UMANE
Formare figure
professionali adeguate al contesto territoriale nei diversi ambiti del turismo,
attività agroalimentari, zootecnia, attività boschive e di protezione del
territorio, e-commerce, ecc..
RICADUTE ECONOMICHE
Creare nuova
occupazione nei settori dello sviluppo locale e del turismo;
Creare aziende
o cooperative per la gestione e la manutenzione del verde pubblico, dei
sentieri e percorsi turistici e naturalistici;
Creare aziende
o cooperative per la gestione della filiera del legno e del teleriscaldamento;
Consolidare ed
espandere le imprese agrituristiche, agroalimentari e zootecniche;
Creare,
sviluppare ed incrementare le attività alberghiere e ristorative con un’offerta
diversificata per tipologia e costi;
Creare,
sviluppare ed incrementare le attività legate al tempo libero;
Consolidare ed
incrementare il numero di aziende che producono i prodotti tipici (vino di
Carema, grappa Revel Chion, Filiera delle Erbe, prodotti caseari, castagna di
Nomaglio)
RICADUTE OCCUPAZIONALI
Per quanto riguarda la realizzazione di opere
pubbliche e private si stima, in via prudenziale, una ricaduta occupazionale di
circa 200 unità distribuite su due/tre annualità.
La ricaduta occupazionale a regime può
assestarsi tra gli 80 e i 100 nuovi posti di lavoro, con un significativo
incremento della imprenditoria femminile.
Analisi del contesto
socio-economico e ambientale
a)i
problemi più importanti da risolvere, con riferimento allo stato di declino o
di degrado dell’ambito;
a).1 DECREMENTO E INVECCHIAMENTO DELLA POPOLAZIONE
Per quanto riguarda gli aspetti demografici si sottolinea il lento, ma
continuo decremento della popolazione che ha visto nell’arco dell’ultimo
trentennio una flessione di circa il 18%. A questo va aggiunto il progressivo
invecchiamento della popolazione comune a tutti i territori montani, ma che
preoccupa per la rapidità di crescita che ha portato negli ultimi 30 anni ad
un’inversione di proporzione tra gli ultrasessantacinquenni e i minori di 15
anni.
a).2 SCARSA AUTONOMIA OCCUPAZIONALE
All’invecchiamento
della popolazione dei residenti deve aggiungersi l’elevata quota di popolazione
che, non producendo reddito, si“appoggia” alla popolazione attiva in misura maggiore rispetto alla
media regionale e provinciale. Si deve tener conto poi che tutto il territorio
canavesano è colpito da una crisi economica ed industriale che si inserisce nel
quadro generale di difficoltà della Regione Piemonte e della Provincia di
Torino, in particolare. Su tutto il territorio si assiste ad uno scarso incremento
di nuove imprese, infatti nel 2003 si è registrato un tasso di crescita dello
0,61% (dato camera di commercio di Torino). Se si prende in considerazione
l’intera area canavesana il rapporto occupati/popolazione risulta essere più
basso rispetto alla media della Provincia di Torino e della Regione Piemonte, e
questo dato assume connotazioni più negative se riferito all’area oggetto del
Programma Integrato.
a).3
FRAGILITA’ DEL TERRITORIO
Il
territorio presenta un articolato sistema idrogeologico che richiede un’attenta
e corretta manutenzione data la presenza di vari elementi morfologici di grande
pregio e complessità (biotopi dei laghi, Serra morenica con ampia estensione
boschiva, asta fluviale Dora Baltea, torrenti di carattere alluvionale,…).
La
popolazione risulta essere esigua rispetto alla dimensione del territorio che è
urbanizzato prevalentemente nel fondovalle. Negli ultimi decenni si è assistito
inoltre ad un progressivo abbandono delle zone montane.
La grande
infrastruttura autostradale è un elemento intrusivo che, seppur vissuto dalla
popolazione come parte integrante dell’odierno paesaggio, presenta
problematiche di corretto inserimento nell’ambito territoriale che
richiederebbero opportuni interventi di mitigazione ambientale.
b)i
punti di forza e/o di debolezza dell’ambito stesso, inserendo dati quantitativi
a giustificazione dei punti di forza o debolezza ed eventuali opportunità e/o
minacce in uno scenario di medio periodo;
b).1
PROBLEMATICHE CONNESSE ALLO SVILUPPO TURISTICO
L’area interessata dal presente
Programma integrato è situata in un territorio dall’importante dato ambientale,
ben servito da grandi infrastrutture viarie, con buone possibilità di offerta
turistica diversificata.
Tuttavia si riscontrano notevoli
problemi dovuti alla scarsa offerta ricettiva, non sempre di qualità adeguata,
alla eccessiva frammentazione delle proposte, e degli eventi che hanno perlopiù
carattere episodico e localistico, seppur in generale un buon successo di
pubblico con scarsa ricaduta economica.
Si avverte la mancanza di una struttura
di coordinamento delle attività turistiche che renda possibile promuovere
l’integrazione delle proposte e lo sviluppo di iniziative di marketing
territoriale strategico.
Per quanto riguarda concerne il flusso
turistico complessivo per i Comuni oggetto del Programma Integrato i dati
riferiti all’anno 2004 sono pari a circa 85.000 presenze caratterizzate da
soggiorni giornalieri e dal turismo delle seconde case. I pernottamentiriguardano solo il 5% circa del flusso
turistico totale.
PUNTI DI FORZA:
b).2 PAESAGGIO E
PATRIMONIO AMBIENTALE
E’ riconosciuta a livello internazione
la qualità del territorio dell’Anfiteatro Morenico di Ivrea e dello stesso
Canavese sostanzialmente non compromesso da significativi elementi di degrado
dovuto a fattori esogeni e endogeni.
L’attenzione continua delle diverse
Amministrazioni pubbliche e delle Comunità locali ha permesso una sempre
maggiore conoscenza, cultura e rispetto delle risorse ambientali attraverso
anche strumenti di tutela e valorizzazione (PIA. PAY-SAGE,…) promossi negli
ultimi anni sia dalla Regione Piemonte, sia dalla Provincia di Torino.
b).4 PRODOTTI
ENOGASTRONOMICI
Come in molte altre zone italiane
questo territorio è contraddistinto in modo marcato dalla presenza di prodotti
tipici sulle varie filiere alimentari frutto di lavorazioni artigianali
derivanti da antiche tradizioni per quanto riguarda la generazione delle
materie prime, la loro lavorazione e la conservazione dei prodotti che
risultano fortemente legati alle specificità ambientali del territorio. Si
segnala in particolare il Vino di Carema.
La distribuzione prettamente locali dei
prodotti costituisce carattere di garanzia di genuinità e artigianalità.
Si segnala la presenza di una ristorazione
di qualità incentrata anche sulla valorizzazione dei prodotti locali.
b). 5
DIVERSIFICAZIONE AGRICOLA E ZOOTECNICA
Il territorio si presta ad essere
oggetto di attività agricole e zootecniche di tipo non estensivo, ma di
nicchia, con una marcata valenza innovativa sia di prodotto, sia di processo
(coltivazione di mais biologico, filiera delle erbe aromatiche, latte di asina,
valorizzazione di prodotti lattiero caseari, produzione vini e grappe..)
Una nuova ruralità, dunque, foriera di
una microimprenditorialità diffusa che può essere favorita dal connubio tra
identità culturale e promozione turistica.
b).6 INFRASTRUTTURE
Il territorio si
avvale di una buona dotazione infrastrutturale viaria e di servizi alla
persona.
E’
facilmente raggiungibile dalle principali vie di comunicazione (autostrada,
ferrovia, aeroporto di Caselle) ed è situato in prossimità dei maggiori centri
abitati del nord Italia.
Questi
aspetti contribuiscono alla qualità della vita dei residenti e possono rendere
possibile un maggiore sviluppo turistico.
PUNTI DI FORZA
PUNTI DI DEBOLEZZA
1.Paesaggio
2.Patrimonio
ambientali
3.Prodotti
enogastronomici tipici
4.Diversificazione
degli allevamenti zootecnici
5.Diversificazione
delle colture
6.Infrastrutture
7.Servizi
alla persona
1.Fragilità del territorio
2.Decremento della popolazione
3.Invecchiamento della popolazione
4.Scarsa autonomia occupazionale
5.Insufficiente ricettività turistica
6.Frammentazione delle iniziative di
promozione turistica e degli eventi culturali.
OPPORTUNITA’
MINACCE
1.Rafforzamento dell’identità
territoriale
2.Rafforzamento della coesione sociale
3.Buona qualità della vita
4.Incremento occupazionale
5.Ripristino e valorizzazione del
territorio
6.Rafforzamento delle competenze
professionali
7.Consolidamento della concertazione
territoriale
8.Razionalizzazione delle azioni
strategiche di marketing turistico e territoriale
9.Programmazione territoriale
concertata tra enti pubblici e società private.
1.Fenomeni di spopolamento
2.Decremento occupazionale
3.Decremento delle coltivazioni tipiche
e della zooctenia
c)eventuali
rischi da prevenire sotto il profilo sociale e ambientale (eventi e fenomeni
naturali o socio-economici che possono compromettere una gestione equilibrata e
sostenibile del territorio).
E’ necessario riporre grande attenzione
alle modalità di programmazione e di progettazione degli interventi di
valorizzazione dell’identità territoriale e di incremento delle attività
turistiche per non rischiare di assumere modelli standardizzati o ricavati da
esperienze poco attinenti alle peculiarità territoriali.
8.Motivazioni per cui vengono scelte le
aree di intervento all’interno dell’ambito
Si è scelta
una microprogettualità diffusa sul territorio raggruppata in modo sistemico
secondo le tre diverse area di intervento già descritte, in quanto si ritiene
che il metodo adottato sia il più coerente ed efficace rispetto al territorio,
alle sue tradizioni e caratteristiche
9.Vincoli a cui le aree sono sottoposte
Il
territorio della Comunità Montana Dora Baltea è “denso” di vincoli normativi
che rimandano ad elementiambientali di
grande pregio su cui si sono stratificati nei secoli in un delicato equilibrio,
ancora oggi in parte intatto, interventi antropici sia di carattere insediativo
.siadi trasformazione dell’ambiente
soprattutto ad uso agricolo.
Il
territorio nel fondovalle è stato poiinteressato in epoca recente dalla costruzione di grandiinfrastrutture della viabilità che hanno
configurato un nuovo paesaggio di notevole complessità posto a “cerniera” tra
il Piemonte e la Valle d’Aosta, contemporaneamente luogo di tradizioni quasi
immutate e di grande transito inconsapevole di flussi turistici e di merci.
I
vincoli sono dedotti da .
elementi ambientali
-Il
fiume Dora Baltea,
-la
Serra d’Ivrea
-i
Cinque laghi
-la
fascia montana
elementi
antropici – il paesaggio costruito
i centri storici e i beni
architettonici , ambientali ed archeologici
il sistema delle vigne
elementi infrastrutturali
l’asse autostradaleA5;
la lineaferroviariaIvrea –Aosta
I
vincoli sono stati quindi raggruppati in 5 categorie esemplificative
-idrogeologico ( L64/74)
-paesistico ( D.M. 431/1985 ,L.1497/1939,
L20/89 e Galassini)
-beni architettonici ed ambientali
(L-1089/1939, L 1497/1939.)
Nella
specifica tabella – vincoli -le
categorie esemplificativesono
interrelate con gli interventi proposti con riferimento specifico alla carta
dei vincolidel Piano di Sviluppo Socio
Economico della comunità montana Dora Baltea i cui contenuti prescrittivi sono
sostanzialmente confermati dal Piano Territoriale Regionale, dal Piano
Territoriale Provincialee dal Piano di
Assetto Idrogeologico.
Alcune
opere proposte riguardanti interventi puntuali o di ampliamento non risultano
sottoposti a specifici vincoli territoriali ,ma risultano comunque sottoposte
alle specifiche norme di Piano Regolatore Comunale o di settore .
11Coerenza con gli strumenti di
pianificazione territoriali, approvati a livello regionale e provinciale
Il
Piano Territoriale Regionale della Regione Piemonte e il Piano territoriale di
coordinamento della Provincia di Torinoindividuanotramite le Relazioni
eCartografie tematichegli elementi di tutela e di sviluppo del
territorio sulla base dei quali i Comuni e le Comunità Montane dovranno
confrontarsi nella progettazione puntuale e di sistema
11.1 Pianificazione Regionale
Il
Piano Territoriale Regionaledefinisce
nella Relazione gli ambiti soggetti a Piani territoriali paesistici di
competenza regionale – articolo 12 pag 89 -
-
al punto 1 a zonadel lago di Viverone e
della Serra Morenica di Ivrea ;
-
al punto 13 la zona dei vigneti di Carema
Il
Cartogramma 1.5 confermando i suddetti ambiti comprende tra le aree di elevata
qualità paesistica ed ambientale la zona dei Cinque Laghi ela dorsale montana tra il Canavese e il
Biellese
Si
individuano inoltrecome dati ambientali
e antropici rilevanti
-
articolo 21 pag 106 -il sistema
fluviale della Dora Baltea.
nel
Cartogramma 1.7tra i - Centri Storici
di mediarilevanza regionale - il centro
storico di Borgofranco d’Ivrea.
Tra
gli Indirizzi di governo del PTR descritti all’art. 21 della Relazione si
prevede la linea Chivasso- Ivrea- Aosta come rete ferroviaria principale da
potenziare.
11.2 Pianificazione Provinciale
Il
Piano Territoriale di Coordinamento della Provincia di Torino individua
soprattutto con la Tavola di Piano 5
-
i centri storici di media rilevanza ; Borgofranco d’ivrea;
-
i centri storici di interesse provinciale: Settimo Vittone, Montalto Dora,
-
gli ambiti storico ambientali, aree protette, biotopi, vigneti di Carema,
ambito Cinque Laghi,Serra d’Ivrea;
-
il percorso turistico ambientale Carema-Settimo Vittone- Nomaglio-Andrate –
Chiaverano;
-pista
ciclabileTavagnasco-Borgofranco d’Ivrea -Montalto anello Cinque Laghi-
Chiaverano.
11.3 Coerenze
Le
aree d’intervento proposte dal PISL “Tra Serra e Dora” sono coerenti con il
notevole dato ambientale e storico culturaleampiamente riconosciuto e tutelato dalla pianificazione territoriale di
area vasta, proponendo nel dettaglio strumenti e opere volte alla loro
preservazione e riqualificazione costituenti anche “ manutenzione del
territorio “ e modelli di produzione agricola più consoni alle specifiche
valenze e opportunità del territorio.
Inoltre,
verrà incrementata l’ospitalitàproponendo uno sviluppo incardinato su un turismo ecocompatibileche dovrà avere in prospettiva un bacino di
utenzanon sololocale.
Un
territorio articolato, che potrà definire concrete azioni di sviluppo e tutela
solo attraverso una microprogettualità diffusa, ma di carattere sistemico
basato sulla qualità e sinergia degli interventi materiali e immaterialiproposti.
12Coerenza con l’approccio Leader, Urban
o con l’esperienza maturata sui Patti territoriali
PATTO
TERRITORIALE DEL CANAVESE: IL PIANO INTEGRATO D’AREA PAY SAGE
Il Protocollo d’Intesa del
Patto Territoriale del Canavese del 28 Settembre 1998 sottoscritto anche dalla
Comunità Montana Dora Baltea ente proponente del presente PISL, rimarcava con
forza il Canavese come “ terra
d’importanti tradizioni industriali....cui non manca una vocazione turistica ed
agricola ,le cui opportunità adeguatamente sviluppate possono costituire un
fattore di crescita .. ” individuando nell’approccio sovracomunale e di
programmazione negoziata la modalità operativa per la valorizzazione delle risorse locali impegnandosi in
un ‘azione integrata di interventi materiali ed immateriali sui temi della
comunicazione e dell’innovazione con partership pubblico – private
Le
analisi propedeutiche del Patto Territoriale definivano tra le varie
opportunità del territorio;
·un ambiente ed un paesaggio idonei allo
sviluppo di una vocazione turistica qualificata;
·un patrimonio storico ,architettonico
,culturale di rilievo;
·la presenza di coltivazioni
specializzate quali la viticoltura;
·a collocazione strategica sulla
direttrice Nord/SudEst/Ovest grazie al
collegamento con la rete autostradale nazionale
Il
Patto territoriale ha cosìdefinito
alcunelinee di azione, che sono
statealla base della costruzione
concettuale ed operativa del Pisl “Tra Serra e Dora ” naturale approfondimento
di tematiche ed azioni già alloraemerse
ed avviate.
Gli
elementi di contatto e coerenzasi
possono sintetizzare oltre all’approccio metodologico bottom-up e di
parternariato pubblico privato - nel
comparto agricoltura : la promozione e integrazione di
agricoltura/artigianato/turismo; l’istituzione di un Centro Agricolo
Sperimentale per l’agricoltura di montagna; la cooperazione tra le Comunità
Montane per la filiera del latte e del legno; - nel comparto commercio
:favorire il commercio di
prossimità ; effettuare corsi di formazione sulle nuove strategie commerciali;
- nel comparto turismo : aumentare la capacità ricettive delle zone a
vocazione turistica ,incentivare il recupero dei centri storici,
Iltema delle comunicazioni immateriali centrale
nel Patto Territoriale sarà implementatonel PISL attraverso la proposta della Comunità Montana con la Provincia
di Torino di istituire una banca dati sul paesaggio
IlPiano Integrato d’area“Pays –sage” dell’Anfiteatro Morenico della
Serra realizzato a partire dal 2002 , comprendente i comuni del Patto del
Canavese, 5 comunità montane
(
tra cui la comunità montana Dora Baltea) e 15 comuni della Provincia di Biella
( comuni della Serra e della comunità montana Valle dell’Elvo) si può
considerare un’evoluzione dello stesso Patto Territoriale con alcune importanti
specificità:
-coinvolgimento
di comuni della Provincia di Torino e della provincia di Biella in un unico
obiettivo di sviluppo che travalica i confini amministrativi;
-programma
di azioni tra loro integrate incentrate sullariqualificazione del territoriopromuovendo un turismo di qualità legato alla costruzione di itinerari
di fruizionedi risorse ambientali e
culturali.
Alcune
opere finanziate dal PIA rientrano nel territorio della comunità montana Dora
Baltea: ad Andrate il museo della civiltà contadina e l’area attrezzata, a
Borgofranco d’Ivrea il recupero del Palazzo Marini, a Chiaverano recupero
edificio per attività di documentazione scientifica sul paesaggio, a Nomaglio
la creazione dell’ ecomuseo della castagna.
Nella
proposta del PISL le opere sopra descritte trovano conferma con opere di
completamento e di ottimizzazione della fruizione o dell’utilizzo a fini
produttivi.
Nel
dettagliosi vedano i progetti C16
Palazzo Marini, E 25 Centro Guido Mino, G34 Essicatoio castagne.
Nell’alveo
quindi della filosofia progettuale e delle conseguenti opere realizzate nel PIA
riteniamo debba inserirsi il PISL “ Tra Serra e Dora” con una sorta di “ zoom”
progettuale che in una scala operativa più ridotta – la comunità montana Dora
Baltea – interpreti in modo ancor più pregnantela valorizzazione del territorio ( progetto di comunicazione
territoriale con azioni materiali ed immateriali), la promozione turistica di
tipo “slow” individuando anche nuove forme di sviluppo più rapportate
all’ambiente locale ( produzioni biologiche, teleriscaldamento con cippato
proveniente dai boschi locali).
Un
progetto di identità territoriale che unisca tutela e sviluppo tramite azioni e
opere pensate in rete e quindi più facilmente rapportabili, nella successiva
fase di elaborazione ed implementazione, con quelli dei territori limitrofi,
l’Eporediese, la Valle dell’Elvo, la Valchiusella ognuno con le sue specificità,
ma aventi come comune denominatore un contesto ambientale di eccellenza.
II
territorio dellacomunità montana Dora
Baltea è stato recentemente coinvolto in progetti transfrontalieri tramite i
programmi comunitari Leader 2000-2006 e Interreg Italia - Francia 1994 – 1999
sui temi del marketing territoriale della promozione delle coltivazioni alpine.
(
miele di montagna, alpeggi e formaggi)conazioni che vengono oggi in parte riproposte nel PISL attraverso l’opera
A3 - comunicazione territoriale –, B5 –valorizzazione agroalimentare -, D20
–Montagna Carema -, E25 – Ecomuseo del Paesaggio – G34 Essicatoio Castagne , L
44 pista di collegamento alpeggi, ricercando i possibili elementi di
complementarietà.